La giornata di domenica 11 aprile, seppur piovosa, fredda e cupa, è stata una giornata radiosa. Traspariva dagli occhi del partigiano “Cespuglio”, all’anagrafe Giuseppe Versaldo della 110° brigata Garibaldi distaccamento Curnis, operante in Valle Strona, la gioia di costatare che ci sarà qualcuno che dopo di lui (impegno che verrà meno per l’avanzare delle primavere) si farà carico di ricordare, portando fiori nelle lapidi, i suoi cari compagni di lotta, ”Tripoli”, ”Totò”, ”Cicillo”, ”Gambalunga”, morti sotto i suoi occhi in una imboscata nazifascista a Strona frazione Calvino e a Crevacuore, nel periodo della lotta Partigiana.
Durante il percorso per arrivare in quei luoghi, il racconto commovente dei fatti e all’arrivo a Crevacuore, la constatazione che in 2 cippi le fotografie dei caduti non c’erano più, rabbia e dispiacere ma la promessa di ripristinarle al più presto.
Dopo una visita di solidarietà al presidio degli operai della Cartiera di Crevacuore, in lotta per la chiusura della loro fabbrica, lasciato “Cespuglio” con una stretta di mano e una promessa, durante il ritorno a Biella da Cerreto Castello, imboccando la superstrada, increduli, vediamo impressi nella segnaletica stradale una svastica e altri simboli inneggianti al nazismo. Inutile ribadire il disgusto, l’indignazione e la rabbia che in quei momenti ha invaso le nostre menti e i nostri cuori, pensando al male che quei simboli ricordano al popolo e alla Resistenza Biellese. Ribadiamo che in questi ultimi periodi i segnali siano ormai troppi di un tentativo di ritorno alla mancanza di Democrazia e al Fascismo, vedi per esempio la presentazioni di candidati in due comuni del Biellese, Ailoche e Tavigliano, di individui dichiaratamente nazisti.
Facciamo appello al sig. Sindaco di Cerreto Castello al Presidente della Provincia e al Prefetto, perché si adoperino per la rimozione immediata delle scritte sul citato cartello e in ogni altro posto compaiano, ed ai partiti democratici e antifascisti di alzare la guardia e mobilitarsi uniti, nella giornata del 25 Aprile contro questi beceri tentativi di ripristinare un passato di terrore e vergogna.
Comunicazione: i Tipi Sinistri aderiscono ufficialmente al comitato per l'acqua pubblica, nato per contrastare il crescente pericolo di una privatizzazione del bene più essenziale di tutti, e parteciperà alle iniziative che verranno organizzate dal comitato.
Vladimiro Celanti e Fabrizio Cavalotti
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