Organizzazione “Tipi Sinistri” (
arrabbiati)
Breve premessa. Come e da chi è nata l’idea di
“Tipi Sinistri” ?
(
a voce prima riunione)
1) Chi siamo
Siamo un gruppo d’attivisti di base, compagni e amici, che hanno dato
tempo,denaro,fatica e la propria faccia ai partiti d’appartenenza di sinistra e
centrosinistra, delusi e amareggiati ( stufi di perdere per le divisioni ) che si
adoperano per l’unità della sinistra.
2) Pensiamo Che la ricchezza variopinta delle idee, delle proposte, delle strategie, dei
metodi,degli slogan dei vari partiti della sinistra , abbiano infine portato alla
povertà e non a un tesoro, nei risultati e nella vita di tutti noi.
Pensiamo di dover evidenziare ai nostri dirigenti, che ogni qual volta ci si
prospetti una divisione, di pensare che il bagaglio che hanno sulle spalle
siamo noi con le nostre conquiste, con i nostri sacrifici e che non vogliamo
che questo accada, che ottenere poco e meglio di niente, ma quando ci si
divide si perde, e quando vince la destra si ritorna indietro, e si butta a mare
i sacrifici e le conquiste fatte con dure lotte.
Pensiamo anche che il prestigio personale dei dirigenti non possa e
non debba incidere sulle decisioni collettive, se non si riesce a concludere,
prima della rottura, è meglio lasciare il timone ad altri per far sì che questo
non avvenga.
Pensiamo che in Italia più che altrove, per originalità,protagonismo,voglia di
fare, di evidenziarsi, di apparire, di lottare della nostra gente, ci sia sempre
bisogno di mediazione per non cadere in questa trappola della divisione.
3) Perche’ ci siamo organizzati? 1) Per riportare la politica tra la gente.
2) Per comprendere i bisogni i problemi, i desideri, le preoccupazioni e gli stimoli che
regnano tra le persone.
3) Perché così non c’e futuro.
4) Per stimolare i nostri dirigenti all’unità, in quanto fino ad ora incapaci di percepire
l’importanza che per la base ha, l’unione di forze della sinistra.
5) Perché è fra la gente l’idea che il mestiere del politico renda molto e certe
divisioni sia a dx che a sx ,siano create ad arte per ottenere un posto a migliaia di
euro al mese.
4) Dove siamo e dove vorremmo essere. Siamo in mezzo alla gente Biellese con i suoi problemi e vorremmo essere clonati in
tutta Italia.
5) Che cosa serve per aderire a “TIPI SINISTRI”? Serietà,sincerità,onestà, e la voglia di lavorare per l’unità della sinistra, capacità di
interpretare i malesseri della gente a scapito anche delle nostre convinzioni politiche,
riportando la verità, per capire a fondo il disagio e le divisioni.
6) Che cosa non serve? Essere settari, a questa organizzazione serve unità e compromessi per ottenerla.
Non serve abbandonare il proprio partito, anzi, serve restare e portare al suo interno le idee
d’unità sviluppate in quest’organizzazione.
Non servono soldi o tessere a pagamento, in quanto non vogliamo diventare un altro partito.
7) Che cosa vogliamo essere? Non Grillini, a cui, però prestiamo attenzione, né Girotondini, che in ogni caso stanno fra la
gente e meritano rispetto,ma vogliamo essere cittadini attivi, che riconoscono ai partiti una
funzione vitale per la democrazia, ma ai partiti chiediamo di poter contare ,essere
ascoltati ,basta lezioni di cattedra imposte dalle federazioni, basta scelte fatte a tavolino e
imposte alla base, vogliamo contare sulle scelte di politiche per i territori e sulle alleanze,
vogliamo contare per costruire alla base e non per distruggere al vertice
8) Che cosa vorremmo cambiare nel metodo organizzativo dei partiti? Vogliamo ribaltare il metodo dal basso, abbiamo bisogno di certo, di dirigenti,bravi,
onesti,intelligenti,istruiti,capaci ma determinati dalla passione politica, e non dalla busta paga.
Abbiamo bisogno di tanta democrazia ( anche se leggi attuali in materia d’elezioni non brillano
in questo) all’interno dei nostri partiti questo non deve esistere, non vogliamo più assistere a
nomine pilotate dall’alto,a piattini preconfezionati, perché è questo che allontana la gente dalla
politica e dai partiti.( in particolare i giovani, predisposti a risultati immediati ed alla voglia di
protagonismo). Pensiamo sia questo una delle ragioni che provocano la rassegnazione, toglie la
voglia di fare, a chi vorrebbe dare una mano, lasciando che le cose vadano per il suo destino,
perché si convince di essere impotente. Questo sistema nel tempo ha decimato gran parte delle
sezioni dei partiti nei paesi e ha allontanato i cittadini dalla politica attiva, lasciando alla Lega
terreno fertile al radicamento sul territorio.
A questa situazione non ci stiamo, perché noi esistiamo e vogliamo riprenderci i partiti e la
politica sul territorio.
Vogliamo che i nostri dirigenti vengano nelle sezioni ad ascoltare i problemi territoriali, che li
capiscano ed elaborino delle soluzioni e che ritornino nelle sezioni a spiegare come risolverli,
perché i partiti siamo noi e noi li alimentiamo con il nostro lavoro impegno e passione, pagando
di tasca propria, senza remunerazioni se non quelle morali.
Se sono intelligenti, i nostri dirigenti, con organizzazioni come la nostra, da questo vulcano che
gli sta scoppiando sotto i loro piedi, prenderanno spunti, ci guarderanno con attenzione perché
gli stiamo servendo in un piatto d’argento la realtà e le necessità che viviamo.
In altre parole, l’unità della base serve ad identificare il problema ed il vertice dovrà servire a
risolverlo, se questo non avviene sarà lecita la domanda, allora a che cosa serve?
Vogliamo essere quella puntina da disegno piazzata sul sedile della poltrona comoda, che ogni
tanto si sveglia e punge, per ricordare a chi è seduto che ci siamo, siamo vigili e attenti, e se
diventa scomoda si può anche scendere e far accomodare altri.
9) Come muoverci ed organizzarci? 1) Organizzare un blog con nostra presentazione e comunicazioni.
2) Organizzare gruppo di coordinamento composto d’appartenenti a tutti i partiti ed anche ad
indipendenti.
3) Avere un’anagrafe di tutti per comunicare velocemente tra noi
4) Avere sempre almeno 2 persone con capacità di sintesi alle riunioni
per elaborare in modo unitario i risultati degli argomenti trattati.
5) Comunicare ai giornali ed ai partiti i risultati raggiunti.
6) Calendario degli argomenti da trattare, individuando per ogni
argomento almeno due relatori .
7) Individuare un gg e un luogo ottimale per riunioni.
8) Comunicazione immediata a spot sul territorio.
10) Esempio di problemi da affrontare con finalita’ d’unita’ ANTIFASCISMO, LAVORO DIPENDENTE, STIPENDI CARICHE PUBBLICHE
SFRUTTAMENTO LAVORATORE NELLE COOPERATIVE,
CONFLITTO DI INTERESSI, IMMIGRAZIONE,
CODICE DELLA STRADA MULTE ENTI LOCALI
LEGGE ELETTORALE, EVASIONE FISCALE,
QUALITA’ DELL’INFORMAZIONE, LEGGE SULL’EDITORIA
SPORT E DOPPING, COSTI ASILI ED ESTATE RAGAZZI
PUBBLICO IMPIEGO, TRASPORTI, MUTUI, TURISMO,
COMMERCIO, LAICITA’ DELLO STATO, VIABILITA’, SANITA’ ECC.
Fin qui siamo arrivati noi, ora speriamo in un vostro arricchimento del tutto.
I promotori
Celanti Vladimiro. Fabrizio Cavalotti
Sinistra democratica Partito democratico
PRIMA RIUNIONE ORGANIZZATIVA LUNEDI' 13 LUGLIO ORE 20.30 O.D.G
DISCUSSIONE E ARRICCHIMENTO RELAZIONE INTRODUTTIVA
ELEZIONE COORDINATORI
PROGRAMMA DEI LAVORI PER DOPO LE FERIE
N.B. Il luogo della riunione lo comunicheremo al più presto, venite numerosi.